martedì 7 giugno 2016

Cronache di viaggio: gatti, patroni, parate e treni lenti

I miei viaggi di ritorno in "terra natia" stanno diventando nuovamente sporadici. Vi è stato un periodo in cui riuscivo a percorrere la distanza Roma – Potenza (quattro ore e mezza di treno salvo ritardi) anche una o due volte al mese per il fine settimana, ma ultimamente non ne ho più molta voglia. Stavolta ho approfittato di alcuni giorni di ferie arretrati e del ponte del 2 giugno per decidermi ad affrontare la "traversata".
Putroppo, l'atmosfera del condominio non poteva assolutamente essere allegra. Un'amica malata da più di un anno ha dovuto arrendersi ad un male incurabile, terminando una sofferenza ormai non più sostenibile. A darle l'ultimo saluto c'era anche la sua gatta la cui reazione ha emozionato un pò tutti, anche nei giorni successivi. Ormai affidata ai genitori della sua padrona, che abitano nel nostro stesso palazzo, ad una certa ora del giorno miagola e gratta sulla porta di casa per chiedere di uscire e salire nell'appartamento dove abitava prima, per fare un giro e tornare giù. E qualcuno crede che gli animali siano insensibili e non avvertano la mancanza dei propri padroni!


Nel frattempo, la città è andata avanti con i preparativi della Festa del Patrono, San Gerardo, con l'evocativa Sfilata dei Turchi e bancarelle e giostre che hanno occupato ogni angolo delle strade principali. La Sfilata dei Turchi viene organizzata annualmente per ricordare non un avvenimento storico, ma un episodio "mitico" basato su di una credenza religiosa, l'invasione di Potenza da parte di un esercito turco, il quale avrebbe risalito il fiume Basento fino al capoluogo lucano. In tale occasione, i cittadini, incapaci di fronteggiare da soli tale invasione, si sarebbero rivolti al vescovo, Gerardo La Porta, che avrebbe compiuto il miracolo, invocando una schiera di angeli guerrieri e liberando la città dai nemici. L'episodio è appunto mitico, in quanto non si ritiene probabile che il fiume Basento sia stato navigabile in tempi recenti, nè è stata riscontrata storicamente un'invasione turca nel periodo di S. Gerardo la Porta. Ma la volontà di festeggiare ed evocare un miracolo prescinde dalle verità storiche.

APT Basilicata

Come ho detto prima, per la mia permanenza potentina ho approfittato del ponte del 2 giugno, ovvero la Festa della Repubblica italiana, il ricordo di un giorno di 70 anni fa in cui il popolo italiano fece la sua scelta, mettendo da parte la monarchia e la sua insulsa dinastia Savoia (che ancora oggi continua a dare fastidio), la dittatura e i suoi disastri. Quel giorno mi è venuta in mente questa riflessione, ovvero che festeggiare la nascita della Repubblica Italiana ha ancora un senso non per le parate militari e le frecce tricolori (oltretutto con le polemiche sterili sulla presenza dei marò, che magari vogliono semplicemente stare con i propri parenti senza essere considerati "eroi"), ma come presa di coscienza contro i rigurgiti nazisti che serpeggiano in tutta Europa, contro i vari Salvini che vorrebbero radere al suolo qualunque cosa si opponga allo splendore della loro Padania (e sono rinnegati persino da Donald Trump). Questo per me ha significato festeggiare la Repubblica Italiana.


Se non ricordo male, in un recente post mi ero stupito della puntualità dei treni con cui avevo viaggiato in precedenti occasioni. Ebbene, ieri, in occasione del mio ritorno a Roma, per un guasto su una linea, abbiamo percorso il tratto tra Napoli e Roma con un ritardo di tre ore, numerose deviazioni, rallentamenti continui ed un sovraccarico di passeggeri che avrebbero dovuto prendere treni regionali poi cancellati e sono stati costretti a sedersi per terra nei corridoi. Mentre arrancavo stremato sulle scale di casa a mezzanotte inoltrata, ho pensato che con questo colossale ritardo dovrei aver "guadagnato" un bonus per almeno un paio di viaggi decenti. Almeno, non ho perso completamente l'ottimismo!

6 commenti:

  1. A proposito di gatti, io ne ho uno insieme a un cane, devo subito dire che non sono affatto insensibili e che certamente avvertono l'assenza dell'amico bipede, che si prende cura di loro, anche per un giorno solo, cosa più evidente molto per quanto riguarda i cani, certamente più espansivi, e devo dire che in certe occasioni prendo esempio da loro nei comportamenti. Il 2 Giugno? Anche quest'anno, vedendo la sfilata nei Fori Imperiali, purtroppo solo in televisione, mi sono emozionato più che mai, soprattutto nel vedere i tanti giovani e donne che nel viso esprimevano coinvolgimento autentico, e penso che, insieme ad altre iniziative, debba essere ripetuta nel tempo, perchè personaggi fanatici, che cavalgano l'onda "dell'anti" tutto e di più, tanto per citare Salvini e Meloni, ottengono sempre maggiori consensi da parte di italiani distratti. Buoiìna giornata! Tommaso

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    1. Caro Tommaso, diciamo che non mi aspettavo un comportamento simile da un gatto che immaginavo più "distaccato" e invece... Per quanto riguarda il 2 giugno, ovviamente non voglio abolire le parate militari, ma vorrei che ci fosse più consapevolezza nel festeggiare la Repubblica sui danni che fanatici come Salvini possono fare alla Nazione. Buona giornata!

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  2. io adoro le feste di paese: primo perchè ci raccontano un pezzo della tradizione che così non viene persa, secondo perchè in genere si mangia sempre bene ed è motivo per far uscire la gente di casa e ritrovarsi nelle piazze. Quanto ai treni in ritardo beh per anni per motivi di studio/lavoro ho fatto il pendolare e so cosa si prova.

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    1. Sì anche a me piacciono molto le feste di paese (incluse le sagre)... A Potenza è un po' diverso, in quanto, pur non essendo una grande città, non ha le usanze tipiche dei Paesi. Diciamo che il tutto si esaurisce con la Sfilata, la Processione e qualche bancarella. Nel paese di mia madre è tutta un'altra atmosfera. Sui treni, ho avuto esperienze alterne.

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  3. e diciamo che in questo post hai messo un po' di tutto, raccontandoci l'Italia della provincia

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    1. Grazie... uno spaccato di vita vissuta ;-)

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